Breathwork

Con Breathwork si intendono le tecniche che lavorano con il respiro. Così come tutti suggeriamo di fare un bel respiro ad una persona quando è particolarmente agitata perché sappiamo, naturalmente, che è un metodo efficace, allo stesso modo il breathwork aiuta tutta la nostra sfera emotiva. Renderà molto più gestibili i momenti di conflitto, depotenziando sensibilmente le emozioni ad essi correlate, permettendoci di guardare alla nostra vita con il distacco necessario per riscoprire le nostre risorse.  Ci renderà inoltre più semplice la lettura delle nostre sensazioni fisiche che si accumulano in tensioni e fastidi quando non c’è chiarezza o corrispondenza tra le emozioni e il vissuto quotidiano.

Di queste tecniche fa parte anche il Rebirthing, che significa ri-nascita. E’ il nome che negli anni ‘70 Leonard Orr, un ricercatore di discipline olistiche statunitense, attribuì a questa tecnica dopo aver osservato che favoriva il benessere psicofisico, dissolvendo naturalmente le “disarmonie” accumulate fin dal concepimento nella sfera mnemonica ed emotiva.

Il Rebirthing agisce su tre livelli naturalmente collegati tra loro: fisico, emotivo e mentale. Infatti, se il corpo è debilitato, posso avere emozioni tristi e pensieri negativi. Allo stesso modo, se nutro il corpo e lo purifico, farò altrettanto con gli altri livelli.

Con la pratica di tecniche di respiro, al di là di quanto profondamente ciascuno andrà a lavorare, resterà fruibile in noi un importante senso di consapevolezza. Le emozioni e i pensieri saranno più leggeri perché avremo espirato fuori, oltre all’anidride carbonica, molte tensioni fisiche che contribuiscono a tenerli attaccati a noi, come i picchetti con una tenda da campeggio. Facilmente noteremo una pelle più tesa, al di là di un ovvio viso più rilassato.

Seduta dopo seduta tutti questi effetti diventeranno duraturi, saremo più sereni, più belli e ci sentiremo meglio fisicamente.

Le sedute possono essere individuali o di gruppo.