Meditazione

COS’E’ PER ME?

  • Un modo per stare bene intenzionalmente e uscire di casa con il sorriso… senza che la responsabilità della mia felicità sia affidata ad altri!
    Quando siamo calmi siamo anche più lucidi (è infatti assodato che le scelte migliori non si fanno in preda alla collera o alla disperazione) e possiamo affrontare meglio ogni cosa, far scivolare via più facilmente un fastidio o una critica, e il sorriso viene quasi in automatico.
  • Mezzora di tempo esclusivo per prestarmi attenzione e sentire cos’ho da dire, esattamente come vorrei fare con una cara amica!
    A volte ci sembra che un bel film, un buon libro, della musica che ci piace… siano momenti per noi. Certamente lo sono più del lavoro, delle commissioni, delle faccende domestiche. Sono anche senz’altro rilassanti. Ma quanto ci mettono in connessione con noi stessi e con il nostro sentire? Come potremmo sapere come sta la nostra cara amica se, mentre ci parla, guardiamo un film o ascoltiamo musica o leggiamo un libro? In realtà sono seducenti e meravigliosi modi… per restare lontani da noi e da ciò che sentiamo.

COME LA FACCIO?

  • In un posto tranquillo, con un abbigliamento morbido, seduta comoda ma eretta, non svaccata.
    Non si tratta di fare gli “alternativi” ma semplicemente di applicare buon senso: jeans attillati o cravatta certo non sono la quintessenza della comodità. Stesso discorso per la posizione comoda, comoda per se stessi, che non significa affatto a terra con le gambe incrociate nella posizione del loto, se non ci stiamo bene. Va bene anche una sedia!
  • Nel silenzio o con una musica semplice o con i suoni della natura.
    Ci sono cantautori poeti che producono testi meravigliosi sui quali dovremmo meditare, ma in un altro senso! Evitiamo sottofondi che ci portino via con la mente o il cui ritmo ci impedisca di star fermi o che non possiamo trattenerci dal cantare a squarcia gola! Il silenzio andrebbe benissimo (visto che ci stiamo concentrando su ciò che ha da dire quella nostra cara amica) ma… beh, rispettiamoci e facciamo un passo alla volta!
  • In totale ascolto del mio corpo fisico e di ciò che ha da dirmi attraverso tensioni, formicoli, calori,… O nell’osservazione del mio respiro, di come entra in me, di dove arriva, di cosa porta fuori,…
    Le tecniche, i perché e i “se invece” possono essere fuorvianti o addirittura controproducenti per chi è alle prime armi. Basti sapere che l’attenzione al corpo è il modo migliore per stare nel famoso “qui e ora”. Portare attenzione al corpo o al respiro è il modo migliore per evitare pensieri della mente, tipo “cosa diavolo sto facendo? Devo ricordarmi di comprare il dentifricio! Mi sono dimenticata di chiamare quel cliente…”

QUANDO LA FACCIO?

  • Quando ho tempo! Quando ho 5 minuti per me. E se non trovo CINQUE minuti da dedicare A ME STESSA… beh, mi faccio delle domande!
    non mi angoscio se non ho tempo e non riesco a farmi questo piccolo regalo. Ma se i giorni passano mi merito una domanda: perché non ho 5 minuti per me? E vi assicuro che se la domanda è sincera e conoscere il motivo vi interessa veramente, la risposta raramente è scontata.
  • Ovunque io sia… posso ascoltarmi anche se non sono in una situazione “protetta”, anche se sono in mezzo alla gente, anche se c’è rumore o ciò che vedo non è favorevole!
    all’inizio non ci sarei mai riuscita ma, una volta capito o, meglio ancora, “sentito” l’effetto dell’ascoltarsi e di come ti fa sentire… è come andare in bicicletta! Non lo dimentichi ed è a tua disposizione ogni volta che ti serve. Ovunque.
    …meraviglioso!